mercoledì 4 maggio 2016

LA MALEDIZIONE DEI SOCIAL NETWORK






Titolo: La maledizione dei social network

Genere: fantasy/ drammatico/ sentimentale

Raiting: rosso

Logline: E se i social network si ribellassero?

Sinossi: Bella è ossessionata dai social newtork e Edward non ne può più. Dopo l’ennesima litigata lei si chiude in camera e succede una cosa inaspettata….





Pov Bella

Ero seduta sul divano, gambe incrociate e l’iPhone in mano. Mi stavo facendo un selfie – il millesimo della giornata – quando, all’improvviso, Edward entrò in soggiorno. Non lo badai e continuai a scattarmi foto. Dovevo venire bellissima per i miei 300 followers di Instagram. Ehi non spalancate gli occhi perché ci ho messo mesi e mesi per farli. Lo sentii sbuffare, com’era suo solito fare quando mi vedeva con l’iPhone in mano. Non stavo facendo niente di male, solo qualche foto per i miei puffetti. Chi erano i puffetti? Erano i miei dolcissimi followers di Instagram.
Misi la bocca a culo di gallina e scattai qualche altra foto. Se non si era capito, i social network, specialmente Instagram e Facebook, erano la mia più grande passione. Pensate che la mattina, appena sveglia, passavo dieci minuti a guardare le foto di Instagram, scrivere post su Facebook e postare foto sul mio profilo di qualche pagina idiota. Neanche se dovevo andare a lavorare lasciavo perdere i social, e nella pausa pranzo, invece di uscire con le mie colleghe, li passavo dentro l’ufficio a farmi selfie.
«Si fredda la cena!» mi richiamò seccato.
«Arrivo tesoro, posto queste foto su Instagram e dopo sono tutta tua.»
«La minestra si attacca, si fredda e non ho voglia di aspettarti tre ore» borbottò.
Sistemai i capelli, scattai ancora qualche altra foto e una alla volta le postai su Instagram. Edward nel frattempo sbraitava. Lui era fatto così: mi amava ed ero sicura che si comportasse così proprio per questo, ma a volte era una rottura di palle. Che fastidio gli dava se passavo il 90% delle mie giornate a farmi selfie? Sembrava quasi che odiasse internet.
«Bella, ma insomma! Stai sempre co sto cazzo di iPhone.»
«Non ho tre mani, ma una sola e la nostra linea internet non è tutta questa grande velocità» risposi acida.
Sbuffai lasciando cadere l’iPhone sul divano e andai in cucina. La minestra si era freddata, la fettina panata era diventata dura, ma io mangiai ugualmente tutto.
«Amore mi porteresti l’iPhone, voglio far vedere ai miei amici di FB che cosa sto mangiando. Grazie mille» dissi con la bocca piena.
«Possibile che tu non abbia anche altre passioni!?»
Sbuffai.
Non avevo voglia di litigare, così mi alzai e andai io stessa a prendermi l’iPhone.
«Grazie comunque!» borbottai, ma lui mi afferrò per un braccio.
Mi voltai involontariamente.
«Bella io lo dico per te, così ti rovinerai» disse dolcemente.
«Non pensavo di spacciare droga» risposi sarcasticamente.
«E dai che hai capito! Io ti amo e non voglio vederti attaccata così ai social, la vita è anche altro.»
«Quando ci siamo fidanzati lo sapevi che adoravo i social e comunque io non vengo mai a romperti le scatole quando fai qualcosa che ti piace» puntualizzai.
«Io non passo 24h su 24 attaccato al mio iPhone!»
Sbuffai sonoramente.
«Sei peggio di mio padre!»
«Lo so…» mormorò chinando il capo verso le mie labbra.
Lo lasciai fare e ci scambiammo un bacio molto dolce.
«Sono ancora arrabbiata» mormorai lasciando le sue labbra.
Mi prese in braccio stile coala.
«Neanche se ti chiedessi di lasciar perdere i social per una/due ore?» chiese con un pizzico di malizia.
Annuii ammiccando un sorriso e andammo in camera da letto a continuare il discorso che stavamo facendo.
«Sei ancora convinta che usare i social sia l’unica cosa che puoi fare?» chiese dolcemente, stringendomi a sé.
«A proposito… non ti ho raccontato dell’ultima notizia che ho letto su Facebook. Ti ricordi di Angela?»
«Bella!!!!» mi rimproverò sbuffando.
«Che ho detto!?»
Mi allontanò da sé e si alzò dal letto rivestendosi.
«Sei riuscita a rovinare anche questo momento!»
«Volevo solamente raccontarti di Angela.»
«Ogni volta è così! Non abbiamo mai un momento per noi, viene sempre prima l’iPhone e i social.»
«Amore dai… non sarai mica geloso di un cellulare?» chiesi ridendo.
«Che cosa!? Bella ma ti sei sentita?????»
«Oh andiamo, ora non venirmi a dire che le cose non stanno così perché non ci credo.»
«Fai come ti pare!» e uscì dalla stanza sbattendo la porta.
Sbuffai sonoramente. Ma guarda se ci mancava anche questa litigata… e poi per cosa? Uscii fuori dal letto, mi rivestii e andai in soggiorno a prendere l’iPhone, l’unica cosa che mi capiva al 100%.
«Io sono in stanza se vuoi parlare con me» borbottai.
«Bene!»
«Bene!» esclamai tornando in stanza.
Schiacciai il pulsante dell’accensione per sbloccarlo, ma l’iPhone aveva sempre la schermata nera. Cazzo non può rompersi proprio adesso. Riprovai ad accenderlo, ma proprio non voleva saperne. D’improvviso lo sentii molto caldo e mi venne istintivo gettarlo sul letto. L’iPhone prese inspiegabilmente fuoco mentre di sottofondo si sentiva una voce maligna che rideva. Ebbi paura. Molta paura. Non sapevo che cosa fare, ma la cosa più assurda era che il letto non stava andava a fuoco.
“Ciao Isabella” disse una voce in tono maligno.
Mi guardai intorno. Non c’era nessuno.
«C-c-chi sei?»
“Suvvia, non avere paura… sono io il tuo iPhone” disse divertito.
Io invece non ero per niente divertita. Continuavo a guardarmi intorno ma non vedevo nessuno.
Sto impazzendo, non ci sono altre spiegazioni.
«Qui non c’è nessuno!»
Un’altra risata echeggiò nell’aria.
“Può darsi, come può essere, invece, che sia tutto vero”.
La stanza si stava facendo sempre più stretta ed io sentivo quasi mancarmi l’aria. All’improvviso sentii il petto andarmi quasi a fuoco e poco dopo venni colpito proprio lì da un dolore lancinante. Mi accasciai a terra con le mani sul petto. Chiusi gli occhi… accadde tutto in un secondo, stavo letteralmente andando a fuoco mentre la risata continuava ad echeggiare nell’aria. Era tutto così strano, così surreale. Aprii gli occhi e mi trovai davanti l’icona di Instagram gigantesca e vicino ad essa c’era quella di Facebook che mi fissavano. Il dolore al petto non era più così forte mentre iPhone continuava a bruciare.
“E così tu sei Bellalove90!?” domandò Instagram.
Annuii spaventata.
«C-c-che cosa volete da me?»
“Vogliamo aiutarti, però tu dovrai collaborare okay?”
Io? Eh? Cosa?
«Ma… ma che cosa succede?»
“Bella calmati, va tutto bene. Noi siamo tuoi amici… o hai dimenticato i pomeriggi passati insieme?” disse Instagram.
«No,» scossi il capo «però non riesco comunque a capire.»
“La maledizione è arrivata e tu sei l’unica che può salvarci” dissero a bassa voce.
«La maledizione? Di cosa state parlando?» chiesi confusa.
“Il tuo iPhone è stato colpito da una maledizione e tu ne fai parte” disse Facebook.
«Io?»
“Ti è mai capito che il telefono fosse lento?”
«Sì, più di una volta, ma ho sempre pensato che fosse internet.»
“Sbagliavi mia cara, perché in verità era colpa della maledizione” puntualizzò Facebook.
Sto sicuramente andando fuori di testa.
«Non è che poi mi sveglio e sono in ospedale!?»
“Bella non stiamo scherzando” e la risata di prima echeggiò ancora nell’aria facendomi rabbrividire.
D’improvviso mi sentii mancare l’aria e svenni a terra finendo con la testa… fui svegliata da due voci a me familiari. L’icona di FB e di Instagram erano ancora davanti ai miei occhi.
“Oh Isabella, stai bene!” esclamò Instagram.
«Vi prego ditemi che sta succedendo!»
“La maledizione Bella, sei l’unica che può salvarci”.
La risata si face più malefica.
“Lui ci vuole uccidere Isabella… ti prego salvaci” mi implorò Instagram.
«Ma non so che cosa devo fare.»
“Vieni!!!!” D’improvviso mi sentii afferrare per un braccio e in un batter d’occhio mi ritrovai dentro IOS.
Guardavo le icone con due occhi enormi, spalancati e molto spaventata. È davvero il mio iPhone, oppure sto sognando? Instagram mi fece strada verso le impostazioni. C’erano un sacco di codici e di numeri.
«Che devo fare?» chiesi confusa.
“Devi cercare il kernel e resettarlo”.
«Il che?»
“Come che? È la parte centrale dell’iPhone Bella!”
«Ah…. Ehm io però non so dove sia.»
“La maledizione Isabella, non puoi dimenticartene”.
«E come faccio a trovare questo kernel?»
“Ecco vieni, ora clicca qui con il piede e ripeti ad alta voce: Tu non avrai più possesso di me, iPhone!”
«Io n…»
“Presto Bella… ti restano pochi secondi”.
Incrociai l’indice e il medio delle mie mani chiudendo gli occhi e ripetei ad alta voce ciò che mi avevano detto.
«Tu non avrai possesso di me, iPhone!»
“Più forte!” mi incitò Facebook.
«TU NON AVRAI POSSESSO DI ME, IPHONE!»
“Ancora Bella!”
«TU NON AVRAI POSSESSO DI ME, IPHONEEEEEEEEEEEE!» e sentii lo stesso dolore al petto di prima, ma più forte. Mi accasciai a terra… accadde tutto in un nano secondo… La testa mi girava e vedevo mezzo sfuocato. Sbattei più volte le palpebre degli occhi, fin quando non iniziai a vederci bene. Edward era davanti a me con un bicchier d’acqua in mano. Ne bevvi subito un sorso. Dovevo calmarmi.
«Ma che è successo?» chiesi agitata.
«Sei svenuta amore, non ricordi niente?»
«No io ricordo solo che sono venuta qui a giocare con l’iPhone.»
«Deliravi quasi, ma ora stai meglio. Devi solo riposare un po’» sussurrò dolcemente. Lui era un medico, quindi sapeva che cosa mi stava dicendo.
Lo abbracciai forte.
«Scusami se ti ho trascurato per i social network. Prometto che mi tolgo da tutti i siti in cui sono registrata» mormorai lasciandomi andare in un pianto quasi liberatorio.
«Tesoro mio…. Scusami tu se prima ti ho aggredita in quel modo.»
«Ti amo e non ho mai pensato di sostituirti con il mio iPhone.»
«Lo so tesoro, lo so» disse dolcemente, lasciandomi un bacio sulla fronte.
Con la coda dell’occhio guardai l’iPhone. Forse era davvero arrivato il momento di lasciarlo perdere per un po’… un bel po’. La vita non poteva essere fatta solo di internet. Lasciai che Edward si prendesse cura di me e sentii come se la mia mente si fosse svuotata. Niente più pensieri rivolti ai miei followers o ai miei amici virtuali. Ricominciammo da quella sera, promettendoci che niente ci avrebbe separato, tanto meno uno stupido iPhone. Che fosse vera oppure no, la maledizione mi aveva insegnato che non potevo più continuare usare l’iPhone 24h su 24, ma dovevo iniziare a godermi la vita.


FINE































15 commenti:

  1. Molto carina, un idea davvero... inaspettata.
    Giusto Bella può stare sui social con Edward a fianco... non c'è più religione.
    E comunque molto attuale, ormai non vedi altro che persone attaccate al proprio cellulare.
    Grazie di aver partecipato.

    JB

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  2. Molto originale questa storia.
    Breve ma di lunghezza giusta per contenere tutto quello che serviva.
    Non ho trovato praticamente niente di "rosso" che mi aspettavo vista la presentazione ma non mi è mancato.
    Complimenti e grazie per aver partecipato.
    Patrizia

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  3. Carina, fresca, originale, e molto in linea con i tempi. In effetti sembra esserci una sorta di maledizione che tiene attaccate molte persone ai social in modo eccessivo. E non tutte hanno un fidanzato così comprensivo come l'Edward che hai descritto tu: io, una fidanzata così, l'avrei mollata sui due piedi!

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  4. Bella! Originale e molto attuale!!! L'ho fatta leggere anche alle mie nipoti... che sono anche loro prigioniere della maledizione... e hanno guardato il loro cellulare con un ciniglia da filmare!! Brava! !!

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  5. Ciao. Mi piace questa storia e l'ho trovata pure molto divertente. Se il mio spirito investigatrice non ha fatto cilecca forse ho intuito chi sei... (90)
    Come si fa a preferire i social a quel manzo di Edward? Boh.
    Complimenti mi sono divertita

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  6. Davvero una maledizioni questi social...ma con Edward vicino come si fa a non perdersi nei suoi occhi???
    Non mi ha coinvolto molto ma nel complesso OS leggera e carina.
    Grazie

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  7. Educativa e divertente. In effetti ci sono persone che vivono in un mondo surrogato dimenticandosi della realtà, forse anche perchè il mondo virtuale può risultare più gratificante di quello quotidiano dove si accumulano problemi e frustrazioni. Comunque un po’ di problemi la tua Bella li ha se preferisce un selfo a quel manzo di Edward!!!!

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  8. Hai avuto un'idea originalissima, brava!!! Mi è piaciuto come hai trattato l'argomento con quella leggerezza tipica di chi non capisce bene che cosa gli sta succedendo (ottima per il POV Bella) ed è stata originale anche la parte fantasientifica. Brava!!!
    Aleuname.

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  9. Questa storia si che è drammatica ahahah
    A parte gli scherzi, purtroppo conosco persone che sono davvero come Bella e non so se ci sia più da ridere che da piangere. Forse dovrebbe capitare anche a loro ciò che è capitato a lei per fargli alzare gli occhi dal telefono e far rendere loro conto che esiste un mondo che li circonda e delle persone vere e non virtuali con cui interagire.
    Idea originalissima, brava!

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  10. Un vero e proprio caos questa storia, molto esagitata e secondo me non molto in tema, ma grazie di aver partecipato.

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  11. Allora, prima di tutto ti ringrazio per avere partecipato. Io cerco sempre di essere costruttiva e di trovare qualcosa che mi piaccia nelle storie, ma con questa non ci riesco. Forse perchè mai nella vita una Bella mi è stata così antipatica (mi veniva una parolaccia ma non la scrivo) e Edward cretino nello stare con una così. Insomma diciamo che sono stata condizionata dal personaggio femminile che proprio mi ha fatto pensare ad una donna senza cervello. Condivido invece che di fondo ci sia un messaggio positivo, ma anche quello... alla fine lei cambia perchè si è spaventata per sè. Non mi sembra che lo faccia davvero per lui, quindi... tutto sommato continuo a vederla come una ragazzina troppo autocentrata! Spero di non averti offesa perchè non era mia intenzione! Grazie Cristina.

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  12. Per una come me che detesta il selfie in maniera totale, non potevi trovare tema più ostico da affrontare.
    Anche io ho trovato Bella di un'antipatia terribile e un Edward troppo troppo farlocco.
    Grazie comunque per il tuo impegno...

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  13. Idea carina, originale e anche simpatica, però Bella sembra troppo concentrata su se stessa...

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  14. Sono d'accordo ... Bella davvero risulta essere antipatica e concentrata solo su se stessa e io proprio non tollero persone così nella vita reale purtroppo.
    Comunque l'idea è molto divertente ed originale quindi brava davvero.

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  15. Capisco la dipendenza dal cellulare, è una droga davvero potente. Ma preferirla a Edward è imperdonabile!!! Sta Bella e' proprio cretina forte!!!
    Comunque grazie delle risate che mi hai fatto fare. Speravo che la maledizione del cellulare fosse che la inglobava nell'iperspazio elettronico!!!

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