lunedì 9 maggio 2016

FIRE ON SKIN



TITOLO: Fire on skin

GENERE: Commedia

RATING: Rosso



LOGLINE


Un gruppo rock alla ricerca di un nuovo batterista. Tra percussioni e ritmi rock sarà l’amore il trampolino per il successo.

SINOSSI

Dopo lo shock per l’abbandono di un membro di una band nata quasi per scherzo da un gruppo di amici, la musa ispiratrice veste i panni di un bel batterista.
Grandi emozioni e tanta frustrazione, ma il successo è dietro l’angolo.
L’alchimia tra voce e batteria porta ai Fire On Skin un album ed un tour in giro per il paese.








Mi sento una leonessa in gabbia.
Che cazzata.
Come è possibile che li metto in difficoltà?
Io?
In soggezione?
Io?
E devo rimanermene dietro ad una porta, ad origliare?
Beh niente male questo…
Ma dai, che cazzo gli fanno suonare?
“Facci sentire qualcosa”
“Sentiti libero”
“Esprimiti al tuo meglio”
Ma stanno scherzando?Mi tengono fuori dalle audizioni per fare i carini?
Ci serve un batterista con i controcazzi, cosa stanno cercando?
Vogliono farmi impazzire.
Io esco.
Non ci credo, sono chiusa dentro, o meglio mi hanno chiusa fuori.
Bastardi.
Picchio con tutte le mie forze sulla porta, i miei colpi sono coperti dal battere in levare della batteria.
“EMMET…JASPER…APRITE QUESTA CAZZO DI PORTAAAAA”
“FAI LA BRAVA SWAN E ASCOLTALO!”
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È iniziata così, come un appuntamento al buio.
Io al di là di una porta, affascinata dal quel suono deciso, mai titubante.
Riesco ad ottenere uno spiraglio di luce e resto nel mio angolino, sorretta dallo stipite.
Resto ammaliata da due grandi mani, non riesco a vedere oltre le braccia da questa angolazione.
Ci sa fare davvero.
Le bacchette roteano, colpiscono, decise, delicate, è davvero uno spettacolo.
Finisce il suo assolo e poi il silenzio.
Tutti rapiti.
Rosalie prende la parola per prima “Se Edward non fosse così bravo, mi sentirei davvero offesa dal vostro modo di gongolare, abbiamo scovato un degno sostituto della sottoscritta!”
Superato lo shock iniziale ci eravamo ormai abituati all’abbandono di Rosalie e dopo una lunga ricerca finalmente la band era di nuovo al completo.
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“Edward dacci un taglio!”
“Jasper siamo chiusi in studio da mesi, non faccio altro che provare e riprovare, e se non ho le bacchette in mano simulo la batteria con qualsiasi oggetto possibile.”
“Ecco bravo continua a tenere in mano le bacchette.”
“Dai Em, una cosa piccola? Ho bisogno di esprimermi.”
“Stai scherzando? Vuoi dirmi che non ti basta deliziarci con la tua magia alle bacchette?” Il mio tono è un po’ canzonatorio ma sono pienamente consapevole della sua magia.
“Bella, tu non capisci! In fin dei conti a te basta tenere un microfono in mano e ti senti una donna soddisfatta!” La risata esplode spontanea. Non è male essere l’unica ragazza della band ma le battute sessiste vengono inevitabilmente seguite da risa di gusto e da ulteriori battute a cascata, e devo ammetterlo in tre contro uno hanno la vittoria facile.
Mi lascio indispettire dalle loro varie uscite di poco gusto e lo rendo palese fulminandoli con lo sguardo.
“Bambini qui è la maestra che vi parla…basta cazzate, Edward potrai tatuare qualcuno appena avremmo finito l’album, nel frattempo se non ti dispiace fai un po’ di rumore con quello strumento e prova a tenere chiusa la bocca!”
Chiusa, aperta, sorridente, imbronciata, gonfia, senza piercing, con piercing, non riesco a pensare ad altro, anzi no, ad altro ci penso eccome. Il primo pensiero che ha attraversato la mia mente appena i miei occhi si sono poggiati su di lui? In ginocchio! Non riesco a rimanere lucida! Avrei volentieri gattonato senza vergogna fino da lui, tra lui e la cassa, e gli avrei donato con tutto il cuore un lavoretto di bocca da stenderlo ai miei piedi. E pensare che non sono una che si lascia abbindolare facilmente dall’aspetto, ma anche volendo tralasciare i vari piercing, le labbra da mordere, i capelli spettinati ad arte, un fisico da dio greco ornato da tatuaggi di ogni genere, sto ragazzo ha due occhi che ammaliano, ci vedi il mare in tempesta.
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Siamo nello studio di registrazione, stanchi, tesi ormai allo stremo.
“Ragazzi direi che ci siamo! Ve la faccio riascoltare…”
Il silenzio regna incontrastato. Da bravi e diligenti bambini rimaniamo tutti in sacrale silenzio, aspettando di risentire la nostra ultima registrazione.
Da brivido.
Rimaniamo stupiti persino noi.
Questo è IL pezzo. Fire on skin, il nostro nome, la nostra “presentazione”, in questa canzone c’è tutto di noi, la nostra passione, la nostra vita e il fuoco che la alimenta.
Ho le lacrime agli occhi, anche i ragazzi sono visibilmente emozionati, ci abbracciamo di slancio, un abbraccio di famiglia. Pacche sulle spalle, urla di gioia, e si decide di festeggiare seriamente.
“Allora tutti da me, il tempo di raccattare qualche provvista…”
“Agli alcolici ci penso io!”
“Em non ne avevamo dubbi!”
Adrenalina a mille, la sento circolare sotto pelle.
Finalmente ci siamo.
Album finito.
Un po’ di meritato riposo prima di riprendere con le promozioni e l’eventuale tour.
Un sogno.
Un tour vero, date, impegni, viaggi, musica, musica e ancora musica.
Si sta realizzando tutto.
Viaggiamo a mille all’ora.
E pensare che abbiamo iniziato per gioco, strimpellando tra amici, ma la marcia in più è stata l’arrivo di Edward.
I ragazzi scherzano dicendo che è stato la mia musa.
Ovvio che non lo ammetterò mai, ma credo sia chiaro per chi mi vive tutti i giorni come loro.
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Casa è invasa da un bel gruppo di amici.
Ne approfittiamo per passare qualche ora in compagnia dopo i mesi di isolamento dovuto alle registrazioni.
L’alcool scorre a fiumi.
Ho mangiato davvero poco e la testa va un po’ per conto suo.
Vedo Tania, una delle nostre più accanite groupie, pronta ad intrappolare Edward nella sua ragnatela.
L’alcool mi impedisce di mantenere le distanze, e mi catapulto tra loro.
“Hey scusate non vorrei interrompere”
“Bugiarda!” Tania non riesce a trattenere i suoi pensieri, è uno dei suoi problemi principali, un bel fisico accompagnato da un cervello che non drena.
“Stavo pensando che tempo fa dicevi di aver bisogno di esprimerti…o sbaglio Edward?”
Mi rivolge uno sguardo interrogativo. Non mi capisce.
Arrossisco.
Non è imbarazzo ne tantomeno vergogna, è che il solo guardarlo negli occhi fa ribollire il mio sangue e la mia temperatura corporea schizza alle stelle.
“Ti spiego, pensavo che dato il nome del gruppo eee che amiamo tutti i tatuaggiiii magari potevi studiarne uno da fare tutti e quattro, potrebbe essere la copertina dell’album, che ne dici?”
“E questa pensata come ti è venuta? Ti ho ispirato io? Il mio bisogno di esprimermi?”
Lo dice avvicinandosi sempre più, con fare seducente.
Mi incanta e perdo lucidità quando mi sussurra all’orecchio “Immaginavi le mie mani su di te?”
All’idea non respiro, mi basta averlo vicino per andare in tilt.
Nel mio piccolo mondo immaginario sto prendendo tutti a calci, urlando che la festa è finita per poi rinchiudermi con lui nel mio appartamento e scaricare tutto lo stress accumulato in modo rude e molto soddisfacente.
Invece nella realtà lo guardo negli occhi, sorrido e provo a rispondere con indifferenza.
“Volevo solo soddisfare un tuo bisogno!” Non so se ho accompagnato queste parole con uno sguardo da cerbiatta o da leonessa, ma le fiamme che hanno acceso il suo sguardo sono state una vera dichiarazione di intenti.
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La serata è proseguita tra sguardi famelici e battutine colme di doppi sensi.
È quasi l’alba quando rimaniamo in pochi e Jasper propone di andare a suonare un pezzo solo per il gusto di fare musica, senza registrazioni, volumi, echi, mixaggi e stronzate varie.
Scendiamo tutti in salone dove i nostri strumenti sono sempre pronti.
“Allora ragazzi? Qualcosa di carico?”
Edward passando di fianco ad Emmet gli sussurra qualcosa all’orecchio.
Emmet sorridendo imbraccia la chitarra e dà il via ad uno dei riff più riconoscibili della storia del rock. Anche se presa alla sprovvista dalla scelta del pezzo non perdo l’attacco.
You need coolin’, baby, I’m not foolin’,
I’m gonna send you back to schoolin’,
Way down inside honey, you need it,
I’m gonna give you my love,
I’m gonna give you my love.
Praticamente canto tutta la prima strofa guardandolo dritto negli occhi.
Questo pezzo trasuda erotismo ed è come fare i preliminari.
Arrivo alla fine sudata e frastornata.
Lui si alza gettando le bacchette di lato e mi viene contro come un carro armato.
Non ho il tempo di comprendere le sue intenzioni che la sua mano destra mi afferra per il collo e mi attira contro le sue labbra.
Mi mangia. Mi divora. Lecca e morde senza pudore mentre mi stringe a se.
Fischi e sghignazzate ci riportano per un momento collegati al pianeta terra.
Non smette di baciarmi mentre invita con poca delicatezza gli altri ad andare via.
Sto per prendere fuoco.
Passo le mani tra i suoi capelli e li tiro con decisione quando lui mi spinge contro il muro.
Lo sento, cazzo se lo sento. Una colonna di marmo cerca di darsi sollievo strusciandosi contro di me.
Le sue mani sono ovunque.
Sto quasi miagolando quando mi afferra un capezzolo e lo pizzica con decisione.
Vorrei essere sbattuta, senza tante cerimonie, in fin dei conti i preliminari ricchi di ansiti e belle parole li abbiamo già portati a casa con Whole Lotta Love.
Senza che me ne renda conto siamo quasi totalmente nudi. Quando afferro la sua erezione si lascia sfuggire un sospiro.
Non resisto, lo sposto leggermente e scendo sulle mie ginocchia.
“Sogno questo momento da quando ti ho visto per la prima volta!”
Lecco e succhio come se non ci fosse un domani e vengo osannata dai suoi farfugliamenti.
Mi raggiunge sul pavimento e ricominciamo la lotta di bocche sospesa prima.
Sono sdraiata a terra quando comincia a scendere con piccoli tocchi della lingua sui seni.
Lecca, morde, soffia fino a raggiungere la pancia da dove si fa strada con mani e bocca tra le mie cosce. La sua abilità con la lingua è chiara al primo tocco e gli serve davvero poco impegno per spingermi oltre il baratro, ma si ferma.
“Abbiamo aspettato tanto…pensavo al mio bisogno di cui parlavi prima…voglio disegnare sul tuo corpo”
“ADESSO?” Non era mia intenzione urlare, ma la sorpresa mista alla delusione non mi ha permesso di controllare il volume della mia voce.
Recupera un astuccio con dei tubetti di colore, mi prende per mano, si siede sul divano e mi fa accomodare tra le sue gambe.
“Non so quanto resisterò con la visione del tuo culo così vicino, a me” Lo dice strusciandomi contro la sua erezione.
“Lo hai voluto tu Cullen!” dico piegandomi in avanti per regalargli una visione migliore.
Sento il freddo delle tempere che vengono spremute sulla mia schiena.
Mi sta usando come tavolozza e come tela.
Non riesco a capire cosa stia disegnando ma è molto erotico.
Le sue mani scivolano sulla mia pelle dal collo alle natiche.
Curve, cerchi, linee, un dito, due dita e senza rendermene conto inizio a muovermi.
Ancheggio.
Dondolo.
Dopo vari tentativi di intimidazione nella speranza di farmi rimanere ferma, mi stringe i fianchi e mi solleva sulla sua erezione.
Si arrende.
Affonda.
Il mio cervello è in shock.
Le sensazioni sono infinite. Indecifrabili.
Mi alzo da lui e dopo aver indugiato sulle sue labbra che hanno il mio sapore, lo guardo lasciva e mi posiziono carponi sul divano.
Dal petto gli esce quasi un ruggito.
Mi afferra e senza tante cerimonie entra dentro di me.
Lento.
Tutto.
E dopo aver assaporato molto lentamente l’entrèe.
Spinge.
E spinge.
E mi sento sua.
Dominata.
Amata.
Posseduta.
E io non riesco ad articolare neanche una parola.
Sono tutta un mugolio infinito mentre cavalco l’onda che mi fa sfiorare il paradiso.

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È finito il tour. Siamo stati sul palco sera dopo sera. Settimane dopo settimane.
La mia schiena dipinta dalle sapienti mani di Edward fa bella mostra di se sui cartelloni in giro per le città. Ero ancora sdraiata sul divano che mi godevo i postumi di un orgasmo da urlo quando lui ha rifinito la sua opera e scattato una foto. Non ne ero molto convinta ma il risultato era ottimo. Il nostro nome avvolto dalle fiamme e disegnato sulla mia pelle. L’inizio della nostra storia, relazione, amore, passione.
Lo tengo per mano mentre sentiamo la folla che ci chiede di uscire a suonare ancora.
Ritorniamo sul palco per concludere lo show.
“GRAZIE A TUTTIIIII! Abbiamo pensato di salutarvi così, regalandovi una delle nostre cover preferite!”
Il riff di Whole Lotta Love riscalda il pubblico e io mi godo il momento pensando al nuovo battito che pulsa a ritmo con il mio cuore e con la batteria di Edward.


16 commenti:

  1. Bela l'idea di usare un disegno sulla pelle per riprendere il tema fuoco. La scrittura la trovo in alcuni punti slegata, ma credo sia dovuto al fatto che la storia doveva essere corta e quindi non potevi prolungati per legare certe situazioni... Comunque brava mi è piaciuto molto come hai interpretato il tema!

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  2. Bella idea, originale! Molto hot lo scoppio di passione tra loro, ispirato dalla musica, e molto sensuale l'idea del tatuaggio. Anche tu sei andata a mille all'ora nel descrivere la storia nascente tra Bella e Edward, ma si capisce che questo è il tuo ritmo: è una storia rock! Brava!

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  3. Sesso, tempere e Rock'n Roll!!! Bella combinazione!

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  4. Interessante Edward batterista... molto interessante.
    Il pezzo migliore?
    Lui che getta le bacchette e le va incontro come un carro armato... Applauso...
    OS leggera e bella.
    Grazie

    JB

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  5. Fantastica. Non ho tante parole per descriverla. È essenziale, non ci dilunghiamo in fronzoli ma vai al sodo. Ottima la scena di sesso... l'immaginazione è la migliore amica di noi lettrici...
    Mi è piaciuta tanto. Complimenti.
    Aly

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  6. Una nuova forma di massaggio artistico!!!! Mi gusta assai. Anche se poi la componente da brava massaia urla in un angolo della mia testa: “ma pensa al casino quando si tratta di ripulire lenzuola o copridivani imbrattati nell’impeto della passione!”. Aspetta un attimo...ho provveduto a tirare un calcione alla massaia con il consiglio di sciallarsi un attimo. Edward batterista mi mancava; di solito è il chitarrista o il solista del gruppo. Viva quindi le donne, visto che Bella è la leader del complesso. Viva le donne senza inibizioni che si prendono quello che vogliono e non si vergognano del proprio corpo, soprattutto se “esaltato” dalle prestazioni artistiche di impareggiabili figaccioni.

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  7. Lo sai che questo Edward me lo sognerò la notte? Per i batteristi ho sempre avuto un debole, sin dalle medie e questa ff è abbastanza hot da farmi andare a fuoco da sola percui le due cose insieme mi hanno fatto impazzire!!!
    Brava,
    Aleuname.

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  8. Molto molto carina. Edward batterista è una piacevole novità e... ce lo vedo a ruotare le bacchette e a "battere" i vari tamburi!!! Immaginarlo che ti viene incontro come un trattore e mentre ti bacia caccia via tutti gli altri per poi sbatterti al muro... beh... mamma mia!!
    Brava... molto molto brava

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  9. Beh, Edward batterista ci sta tutto visto che... picchia così duro!
    Very hot one shot... niente male.
    Bene, benissimo. Well done.
    Jo T.

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  10. Molto molto calda e sensuale questa storia. Mi è piaciuto moltissimo il modo di amare di questo Edward... l'idea dei colori spalmati sulla schiena e diventata copertina davvero notevole. Complimenti

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  11. Io adoro da sempre quella canzone dei Led Zeppelin *_* L'ho immaginata cantata da Bella e secondo me non sarebbe stata davvero niente male!
    Comunque mi è piaciuta questa storia leggera e senza drammi, ci voleva! Intensa la parte in cui lui le disegna sulla schiena e la frenesia che li pervade durante l'amplesso.
    Complimenti!

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  12. Eccomi alla terza storia. Che dire. Molto frizzante, carina e sul finale... mooolto calda e romantica. Anche per me il picco di godimento si colloca nella scena in cui lui lancia le bacchette e le vola addosso senza ritegno! Che bravo!!! Grazie per avere partecipato! One shot godibilissima. Cristina

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  13. Il lancio delle bacchette con successivo assalto? E che te lo dico a fa'? Te l'hanno già detto tutte ma... chissene, te lo dico anche io.
    Bella tutta la storia, non fluidissima in alcuni punti ma molto molto meritevole.
    Complimenti e grazie

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  14. Carina, un po' confusa forse ma è un buon punto di partenza. Grazie di aver partecipato.

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  15. la storia mi è piaciuta tantissimo, io poi amante della batteria e della musica... Magari trovassi anche io un Edward così.... *_*

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  16. Qui per me hai giocato sporco! Non potevo votare ma ti avrei dato punti di sicuro, visto che EDWARD batterista mi fa....tante cose belle!!!
    Scrittura un po' incerta ma con una trama che regge benissimo qualunque ritmo! Anche quello incalzante rock!!!
    Ottima idea! Bravissima!!!

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