TITOLO: Fire on skin
GENERE: Commedia
RATING: Rosso
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Un gruppo rock alla ricerca di un nuovo batterista. Tra percussioni e ritmi rock sarà l’amore il trampolino per il successo.
SINOSSI
Dopo lo shock per
l’abbandono di un membro di una band nata quasi per scherzo da un
gruppo di amici, la musa ispiratrice veste i panni di un bel
batterista.
Grandi emozioni e
tanta frustrazione, ma il successo è dietro l’angolo.
L’alchimia tra
voce e batteria porta ai Fire On Skin un album ed un tour in giro per
il paese.
Mi sento una
leonessa in gabbia.
Che cazzata.
Come è possibile
che li metto in difficoltà?
Io?
In soggezione?
Io?
E devo rimanermene
dietro ad una porta, ad origliare?
Beh niente male
questo…
Ma dai, che cazzo
gli fanno suonare?
“Facci sentire
qualcosa”
“Sentiti libero”
“Esprimiti al tuo
meglio”
Ma stanno
scherzando?Mi tengono fuori dalle audizioni per fare i carini?
Ci serve un
batterista con i controcazzi, cosa stanno cercando?
Vogliono farmi
impazzire.
Io esco.
Non ci credo, sono
chiusa dentro, o meglio mi hanno chiusa fuori.
Bastardi.
Picchio con tutte le
mie forze sulla porta, i miei colpi sono coperti dal battere in
levare della batteria.
“EMMET…JASPER…APRITE
QUESTA CAZZO DI PORTAAAAA”
“FAI LA BRAVA SWAN
E ASCOLTALO!”
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È iniziata così,
come un appuntamento al buio.
Io al di là di una
porta, affascinata dal quel suono deciso, mai titubante.
Riesco ad ottenere
uno spiraglio di luce e resto nel mio angolino, sorretta dallo
stipite.
Resto ammaliata da
due grandi mani, non riesco a vedere oltre le braccia da questa
angolazione.
Ci sa fare davvero.
Le bacchette
roteano, colpiscono, decise, delicate, è davvero uno spettacolo.
Finisce il suo
assolo e poi il silenzio.
Tutti rapiti.
Rosalie prende la
parola per prima “Se Edward non fosse così bravo, mi sentirei
davvero offesa dal vostro modo di gongolare, abbiamo scovato un degno
sostituto della sottoscritta!”
Superato lo shock
iniziale ci eravamo ormai abituati all’abbandono di Rosalie e dopo
una lunga ricerca finalmente la band era di nuovo al completo.
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“Edward dacci un
taglio!”
“Jasper siamo
chiusi in studio da mesi, non faccio altro che provare e riprovare, e
se non ho le bacchette in mano simulo la batteria con qualsiasi
oggetto possibile.”
“Ecco bravo
continua a tenere in mano le bacchette.”
“Dai Em, una cosa
piccola? Ho bisogno di esprimermi.”
“Stai scherzando?
Vuoi dirmi che non ti basta deliziarci con la tua magia alle
bacchette?” Il mio tono è un po’ canzonatorio ma sono pienamente
consapevole della sua magia.
“Bella, tu non
capisci! In fin dei conti a te basta tenere un microfono in
mano e ti senti una donna soddisfatta!” La risata esplode
spontanea. Non è male essere l’unica ragazza della band ma le
battute sessiste vengono inevitabilmente seguite da risa di gusto e
da ulteriori battute a cascata, e devo ammetterlo in tre contro uno
hanno la vittoria facile.
Mi lascio
indispettire dalle loro varie uscite di poco gusto e lo rendo palese
fulminandoli con lo sguardo.
“Bambini qui è la
maestra che vi parla…basta cazzate, Edward potrai tatuare qualcuno
appena avremmo finito l’album, nel frattempo se non ti dispiace fai
un po’ di rumore con quello strumento e prova a tenere chiusa la
bocca!”
Chiusa, aperta,
sorridente, imbronciata, gonfia, senza piercing, con piercing, non
riesco a pensare ad altro, anzi no, ad altro ci penso eccome. Il
primo pensiero che ha attraversato la mia mente appena i miei occhi
si sono poggiati su di lui? In ginocchio! Non riesco a
rimanere lucida! Avrei volentieri gattonato senza vergogna fino da
lui, tra lui e la cassa, e gli avrei donato con tutto il cuore un
lavoretto di bocca da stenderlo ai miei piedi. E pensare che non sono
una che si lascia abbindolare facilmente dall’aspetto, ma anche
volendo tralasciare i vari piercing, le labbra da mordere, i capelli
spettinati ad arte, un fisico da dio greco ornato da tatuaggi di ogni
genere, sto ragazzo ha due occhi che ammaliano, ci vedi il mare in
tempesta.
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Siamo nello studio
di registrazione, stanchi, tesi ormai allo stremo.
“Ragazzi direi che
ci siamo! Ve la faccio riascoltare…”
Il silenzio regna
incontrastato. Da bravi e diligenti bambini rimaniamo tutti in
sacrale silenzio, aspettando di risentire la nostra ultima
registrazione.
Da brivido.
Rimaniamo stupiti
persino noi.
Questo è IL pezzo.
Fire on skin, il nostro nome, la nostra “presentazione”,
in questa canzone c’è tutto di noi, la nostra passione, la nostra
vita e il fuoco che la alimenta.
Ho le lacrime agli
occhi, anche i ragazzi sono visibilmente emozionati, ci abbracciamo
di slancio, un abbraccio di famiglia. Pacche sulle spalle, urla di
gioia, e si decide di festeggiare seriamente.
“Allora tutti da
me, il tempo di raccattare qualche provvista…”
“Agli alcolici ci
penso io!”
“Em non ne avevamo
dubbi!”
Adrenalina a mille,
la sento circolare sotto pelle.
Finalmente ci siamo.
Album finito.
Un po’ di meritato
riposo prima di riprendere con le promozioni e l’eventuale tour.
Un sogno.
Un tour vero, date,
impegni, viaggi, musica, musica e ancora musica.
Si sta realizzando
tutto.
Viaggiamo a mille
all’ora.
E pensare che
abbiamo iniziato per gioco, strimpellando tra amici, ma la marcia in
più è stata l’arrivo di Edward.
I ragazzi scherzano
dicendo che è stato la mia musa.
Ovvio che non lo
ammetterò mai, ma credo sia chiaro per chi mi vive tutti i giorni
come loro.
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Casa è invasa da un
bel gruppo di amici.
Ne approfittiamo per
passare qualche ora in compagnia dopo i mesi di isolamento dovuto
alle registrazioni.
L’alcool scorre a
fiumi.
Ho mangiato davvero
poco e la testa va un po’ per conto suo.
Vedo Tania, una
delle nostre più accanite groupie, pronta ad intrappolare Edward
nella sua ragnatela.
L’alcool mi
impedisce di mantenere le distanze, e mi catapulto tra loro.
“Hey scusate non
vorrei interrompere”
“Bugiarda!”
Tania non riesce a trattenere i suoi pensieri, è uno dei suoi
problemi principali, un bel fisico accompagnato da un cervello che
non drena.
“Stavo pensando
che tempo fa dicevi di aver bisogno di esprimerti…o sbaglio
Edward?”
Mi rivolge uno
sguardo interrogativo. Non mi capisce.
Arrossisco.
Non è imbarazzo ne
tantomeno vergogna, è che il solo guardarlo negli occhi fa ribollire
il mio sangue e la mia temperatura corporea schizza alle stelle.
“Ti spiego,
pensavo che dato il nome del gruppo eee che amiamo tutti i
tatuaggiiii magari potevi studiarne uno da fare tutti e quattro,
potrebbe essere la copertina dell’album, che ne dici?”
“E questa pensata
come ti è venuta? Ti ho ispirato io? Il mio bisogno di esprimermi?”
Lo dice
avvicinandosi sempre più, con fare seducente.
Mi incanta e perdo
lucidità quando mi sussurra all’orecchio “Immaginavi le mie mani
su di te?”
All’idea non
respiro, mi basta averlo vicino per andare in tilt.
Nel mio piccolo
mondo immaginario sto prendendo tutti a calci, urlando che la festa è
finita per poi rinchiudermi con lui nel mio appartamento e scaricare
tutto lo stress accumulato in modo rude e molto soddisfacente.
Invece nella realtà
lo guardo negli occhi, sorrido e provo a rispondere con indifferenza.
“Volevo solo
soddisfare un tuo bisogno!” Non so se ho accompagnato queste parole
con uno sguardo da cerbiatta o da leonessa, ma le fiamme che hanno
acceso il suo sguardo sono state una vera dichiarazione di intenti.
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La serata è
proseguita tra sguardi famelici e battutine colme di doppi sensi.
È quasi l’alba
quando rimaniamo in pochi e Jasper propone di andare a suonare un
pezzo solo per il gusto di fare musica, senza registrazioni, volumi,
echi, mixaggi e stronzate varie.
Scendiamo tutti in
salone dove i nostri strumenti sono sempre pronti.
“Allora ragazzi?
Qualcosa di carico?”
Edward passando di
fianco ad Emmet gli sussurra qualcosa all’orecchio.
Emmet sorridendo
imbraccia la chitarra e dà il via ad uno dei riff più riconoscibili
della storia del rock. Anche se presa alla sprovvista dalla scelta
del pezzo non perdo l’attacco.
You need coolin’, baby, I’m not foolin’,
I’m gonna send you back to schoolin’,
Way down inside honey, you need it,
I’m gonna give you my love,
I’m gonna give you my love.
Praticamente canto
tutta la prima strofa guardandolo dritto negli occhi.
Questo pezzo trasuda
erotismo ed è come fare i preliminari.
Arrivo alla fine
sudata e frastornata.
Lui si alza gettando
le bacchette di lato e mi viene contro come un carro armato.
Non ho il tempo di
comprendere le sue intenzioni che la sua mano destra mi afferra per
il collo e mi attira contro le sue labbra.
Mi mangia. Mi
divora. Lecca e morde senza pudore mentre mi stringe a se.
Fischi e
sghignazzate ci riportano per un momento collegati al pianeta terra.
Non smette di
baciarmi mentre invita con poca delicatezza gli altri ad andare via.
Sto per prendere
fuoco.
Passo le mani tra i
suoi capelli e li tiro con decisione quando lui mi spinge contro il
muro.
Lo sento, cazzo se
lo sento. Una colonna di marmo cerca di darsi sollievo strusciandosi
contro di me.
Le sue mani sono
ovunque.
Sto quasi miagolando
quando mi afferra un capezzolo e lo pizzica con decisione.
Vorrei essere
sbattuta, senza tante cerimonie, in fin dei conti i preliminari
ricchi di ansiti e belle parole li abbiamo già portati a casa con
Whole Lotta Love.
Senza che me ne
renda conto siamo quasi totalmente nudi. Quando afferro la sua
erezione si lascia sfuggire un sospiro.
Non resisto, lo
sposto leggermente e scendo sulle mie ginocchia.
“Sogno questo
momento da quando ti ho visto per la prima volta!”
Lecco e succhio come
se non ci fosse un domani e vengo osannata dai suoi farfugliamenti.
Mi raggiunge sul
pavimento e ricominciamo la lotta di bocche sospesa prima.
Sono sdraiata a
terra quando comincia a scendere con piccoli tocchi della lingua sui
seni.
Lecca, morde, soffia
fino a raggiungere la pancia da dove si fa strada con mani e bocca
tra le mie cosce. La sua abilità con la lingua è chiara al primo
tocco e gli serve davvero poco impegno per spingermi oltre il
baratro, ma si ferma.
“Abbiamo aspettato
tanto…pensavo al mio bisogno di cui parlavi prima…voglio
disegnare sul tuo corpo”
“ADESSO?” Non
era mia intenzione urlare, ma la sorpresa mista alla delusione non mi
ha permesso di controllare il volume della mia voce.
Recupera un astuccio
con dei tubetti di colore, mi prende per mano, si siede sul divano e
mi fa accomodare tra le sue gambe.
“Non so quanto
resisterò con la visione del tuo culo così vicino, a me” Lo dice
strusciandomi contro la sua erezione.
“Lo hai voluto tu
Cullen!” dico piegandomi in avanti per regalargli una visione
migliore.
Sento il freddo
delle tempere che vengono spremute sulla mia schiena.
Mi sta usando come
tavolozza e come tela.
Non riesco a capire
cosa stia disegnando ma è molto erotico.
Le sue mani
scivolano sulla mia pelle dal collo alle natiche.
Curve, cerchi,
linee, un dito, due dita e senza rendermene conto inizio a muovermi.
Ancheggio.
Dondolo.
Dopo vari tentativi
di intimidazione nella speranza di farmi rimanere ferma, mi stringe i
fianchi e mi solleva sulla sua erezione.
Si arrende.
Affonda.
Il mio cervello è
in shock.
Le sensazioni sono
infinite. Indecifrabili.
Mi alzo da lui e
dopo aver indugiato sulle sue labbra che hanno il mio sapore, lo
guardo lasciva e mi posiziono carponi sul divano.
Dal petto gli esce
quasi un ruggito.
Mi afferra e senza
tante cerimonie entra dentro di me.
Lento.
Tutto.
E dopo aver
assaporato molto lentamente l’entrèe.
Spinge.
E spinge.
E mi sento sua.
Dominata.
Amata.
Posseduta.
E io non riesco ad
articolare neanche una parola.
Sono tutta un
mugolio infinito mentre cavalco l’onda che mi fa sfiorare il
paradiso.
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È finito il tour.
Siamo stati sul palco sera dopo sera. Settimane dopo settimane.
La mia schiena
dipinta dalle sapienti mani di Edward fa bella mostra di se sui
cartelloni in giro per le città. Ero ancora sdraiata sul divano che
mi godevo i postumi di un orgasmo da urlo quando lui ha rifinito la
sua opera e scattato una foto. Non ne ero molto convinta ma il
risultato era ottimo. Il nostro nome avvolto dalle fiamme e disegnato
sulla mia pelle. L’inizio della nostra storia, relazione, amore,
passione.
Lo tengo per mano
mentre sentiamo la folla che ci chiede di uscire a suonare ancora.
Ritorniamo sul palco
per concludere lo show.
“GRAZIE A
TUTTIIIII! Abbiamo pensato di salutarvi così, regalandovi una delle
nostre cover preferite!”
Il riff di Whole
Lotta Love riscalda il pubblico e io mi godo il momento pensando al
nuovo battito che pulsa a ritmo con il mio cuore e con la batteria di
Edward.

Bela l'idea di usare un disegno sulla pelle per riprendere il tema fuoco. La scrittura la trovo in alcuni punti slegata, ma credo sia dovuto al fatto che la storia doveva essere corta e quindi non potevi prolungati per legare certe situazioni... Comunque brava mi è piaciuto molto come hai interpretato il tema!
RispondiEliminaBella idea, originale! Molto hot lo scoppio di passione tra loro, ispirato dalla musica, e molto sensuale l'idea del tatuaggio. Anche tu sei andata a mille all'ora nel descrivere la storia nascente tra Bella e Edward, ma si capisce che questo è il tuo ritmo: è una storia rock! Brava!
RispondiEliminaSesso, tempere e Rock'n Roll!!! Bella combinazione!
RispondiEliminaInteressante Edward batterista... molto interessante.
RispondiEliminaIl pezzo migliore?
Lui che getta le bacchette e le va incontro come un carro armato... Applauso...
OS leggera e bella.
Grazie
JB
Fantastica. Non ho tante parole per descriverla. È essenziale, non ci dilunghiamo in fronzoli ma vai al sodo. Ottima la scena di sesso... l'immaginazione è la migliore amica di noi lettrici...
RispondiEliminaMi è piaciuta tanto. Complimenti.
Aly
Una nuova forma di massaggio artistico!!!! Mi gusta assai. Anche se poi la componente da brava massaia urla in un angolo della mia testa: “ma pensa al casino quando si tratta di ripulire lenzuola o copridivani imbrattati nell’impeto della passione!”. Aspetta un attimo...ho provveduto a tirare un calcione alla massaia con il consiglio di sciallarsi un attimo. Edward batterista mi mancava; di solito è il chitarrista o il solista del gruppo. Viva quindi le donne, visto che Bella è la leader del complesso. Viva le donne senza inibizioni che si prendono quello che vogliono e non si vergognano del proprio corpo, soprattutto se “esaltato” dalle prestazioni artistiche di impareggiabili figaccioni.
RispondiEliminaLo sai che questo Edward me lo sognerò la notte? Per i batteristi ho sempre avuto un debole, sin dalle medie e questa ff è abbastanza hot da farmi andare a fuoco da sola percui le due cose insieme mi hanno fatto impazzire!!!
RispondiEliminaBrava,
Aleuname.
Molto molto carina. Edward batterista è una piacevole novità e... ce lo vedo a ruotare le bacchette e a "battere" i vari tamburi!!! Immaginarlo che ti viene incontro come un trattore e mentre ti bacia caccia via tutti gli altri per poi sbatterti al muro... beh... mamma mia!!
RispondiEliminaBrava... molto molto brava
Beh, Edward batterista ci sta tutto visto che... picchia così duro!
RispondiEliminaVery hot one shot... niente male.
Bene, benissimo. Well done.
Jo T.
Molto molto calda e sensuale questa storia. Mi è piaciuto moltissimo il modo di amare di questo Edward... l'idea dei colori spalmati sulla schiena e diventata copertina davvero notevole. Complimenti
RispondiEliminaIo adoro da sempre quella canzone dei Led Zeppelin *_* L'ho immaginata cantata da Bella e secondo me non sarebbe stata davvero niente male!
RispondiEliminaComunque mi è piaciuta questa storia leggera e senza drammi, ci voleva! Intensa la parte in cui lui le disegna sulla schiena e la frenesia che li pervade durante l'amplesso.
Complimenti!
Eccomi alla terza storia. Che dire. Molto frizzante, carina e sul finale... mooolto calda e romantica. Anche per me il picco di godimento si colloca nella scena in cui lui lancia le bacchette e le vola addosso senza ritegno! Che bravo!!! Grazie per avere partecipato! One shot godibilissima. Cristina
RispondiEliminaIl lancio delle bacchette con successivo assalto? E che te lo dico a fa'? Te l'hanno già detto tutte ma... chissene, te lo dico anche io.
RispondiEliminaBella tutta la storia, non fluidissima in alcuni punti ma molto molto meritevole.
Complimenti e grazie
Carina, un po' confusa forse ma è un buon punto di partenza. Grazie di aver partecipato.
RispondiEliminala storia mi è piaciuta tantissimo, io poi amante della batteria e della musica... Magari trovassi anche io un Edward così.... *_*
RispondiEliminaQui per me hai giocato sporco! Non potevo votare ma ti avrei dato punti di sicuro, visto che EDWARD batterista mi fa....tante cose belle!!!
RispondiEliminaScrittura un po' incerta ma con una trama che regge benissimo qualunque ritmo! Anche quello incalzante rock!!!
Ottima idea! Bravissima!!!